Pillola contraccettiva e peli: cosa può cambiare

Pillola contraccettiva e peli: può cambiare la crescita dei peli?

Hai iniziato o cambiato la pillola contraccettiva e ti sembra che alcuni peli siano diventati più evidenti? Oppure, al contrario, hai notato che la peluria sul viso, sul mento o in altre zone si è ridotta?

Un collegamento è possibile. Alcuni follicoli piliferi sono infatti sensibili agli ormoni e una terapia contraccettiva può modificare il contesto ormonale nel quale crescono i peli.

Questo però non significa che ogni cambiamento della peluria sia causato dalla pillola. Entrano in gioco il tipo di contraccettivo, la predisposizione individuale, la sensibilità dei follicoli e altri fattori ormonali.

La risposta breve: la pillola può influenzare il contesto ormonale che regola alcuni peli, ma l’effetto non è uguale per tutte le persone e una semplice coincidenza temporale non dimostra automaticamente un rapporto di causa-effetto.

Perché gli ormoni possono cambiare la crescita dei peli?

Per capirlo dobbiamo partire dal follicolo, cioè dalla struttura all’interno della pelle dalla quale nasce il pelo.

Ogni follicolo segue un proprio ciclo di crescita e alcune zone del corpo sono particolarmente sensibili agli androgeni, una famiglia di ormoni presente sia negli uomini sia nelle donne, anche se in quantità differenti.

Alcuni follicoli sono più sensibili agli androgeni

Gli androgeni possono stimolare alcuni peli a diventare progressivamente più spessi, pigmentati e visibili. Sono i cosiddetti peli terminali.

Ma non dipende solamente dalla quantità di ormoni presenti nel sangue. Conta anche quanto il singolo follicolo sia sensibile alla loro azione.

Questo spiega perché due persone con situazioni ormonali simili possono avere una distribuzione della peluria molto diversa.

Ed è anche il motivo per cui non tutti i peli del corpo reagiscono nello stesso modo.

Quali sono le zone più sensibili agli ormoni nella crescita dei peli femminili?

Gli ormoni non influenzano allo stesso modo tutti i follicoli del corpo. Nella donna esistono alcune aree in cui la crescita dei peli può essere maggiormente condizionata dagli androgeni e dalla sensibilità individuale dei follicoli.

Tra le zone più interessate troviamo:

  • viso e mento;
  • zona sopra il labbro;
  • linea centrale dell’addome;
  • area intorno ai capezzoli;
  • parte interna delle cosce;
  • inguine e area pubica.

Questo non significa che la presenza di peli in queste zone indichi necessariamente uno squilibrio ormonale. In molte aree, soprattutto nell’inguine, la crescita dei peli è del tutto fisiologica e dipende anche da genetica, età e caratteristiche individuali.

Inguine e ormoni: perché i peli possono essere particolarmente evidenti?

L’inguine è una zona naturalmente ricca di peli terminali, cioè peli generalmente più spessi, scuri e pigmentati rispetto alla peluria presente in altre parti del corpo.

La crescita della peluria pubica è influenzata dagli ormoni sessuali a partire dalla pubertà. Per questo l’area inguinale può essere considerata una zona sensibile al contesto ormonale, anche se la quantità e la distribuzione dei peli possono essere molto diverse da una persona all’altra.

Una maggiore presenza di peli sull’inguine, quindi, non deve essere interpretata automaticamente come segnale di un problema ormonale.

È più utile osservare eventuali cambiamenti rispetto alla propria situazione abituale: per esempio peli che diventano progressivamente più spessi, un’estensione della peluria verso interno coscia o addome oppure una variazione evidente comparsa insieme ad altri cambiamenti.

Anche durante l’assunzione, il cambio o la sospensione della pillola contraccettiva, la percezione della crescita dei peli nell’inguine può cambiare. Tuttavia, proprio perché questa zona presenta fisiologicamente peli terminali molto evidenti, non è sempre semplice attribuire la variazione direttamente alla pillola.

Perché l’inguine è una delle zone più trattate con l’epilazione laser?

Dal punto di vista dell’epilazione laser, l’inguine presenta spesso caratteristiche favorevoli: molti peli sono scuri e relativamente spessi, caratteristiche che permettono al laser di individuare più facilmente il bersaglio rappresentato dalla melanina del pelo.

Questo non significa che ogni persona risponderà nello stesso modo.

La densità dei peli, il colore, lo spessore, il fototipo, il ciclo pilifero e anche il contesto ormonale possono influenzare il percorso. Per questo il trattamento dovrebbe essere personalizzato sulla singola persona e rivalutato durante le sedute.

Nelle aree confinanti con l’inguine, come interno coscia o linea pubica, è inoltre importante distinguere i peli terminali ben pigmentati dalla peluria molto sottile: non tutti i peli rappresentano infatti lo stesso bersaglio per il laser.

In sintesi: l’inguine è una zona naturalmente influenzata dagli ormoni e caratterizzata da peli terminali più evidenti. Una peluria abbondante nell’area pubica può essere perfettamente fisiologica; ciò che merita maggiore attenzione è soprattutto un cambiamento rapido o marcato rispetto alla propria situazione abituale.

Perché viso e mento possono comportarsi diversamente dalle gambe?

Viso, mento, zona sopra il labbro, torace, addome e alcune altre aree del corpo femminile possono essere più sensibili all’azione degli androgeni. Per questo eventuali cambiamenti ormonali possono diventare più evidenti proprio in queste zone rispetto, per esempio, alle gambe.

Avere qualche pelo scuro sul mento o intorno al labbro superiore, però, non significa automaticamente avere un problema ormonale o soffrire di irsutismo. Peli isolati possono comparire anche in donne senza alterazioni endocrine e possono dipendere semplicemente da genetica, età e sensibilità individuale dei follicoli.

Si parla invece di irsutismo quando nella donna compaiono peli terminali — quindi più grossi, scuri e visibili — con una distribuzione tipica delle zone maggiormente sensibili agli androgeni.

Tra i segnali che possono meritare un approfondimento troviamo, per esempio:

  • peli scuri e grossi che aumentano progressivamente su mento e labbro superiore;
  • maggiore peluria su torace o intorno ai capezzoli;
  • peli terminali lungo la linea centrale dell’addome, soprattutto sotto l’ombelico;
  • aumento della peluria su schiena, parte interna delle cosce o altre aree androgeno-sensibili;
  • comparsa relativamente rapida di peli in più zone rispetto alla propria situazione abituale.

L’osservazione diventa ancora più utile da riferire al medico se l’aumento della peluria si accompagna ad altri cambiamenti, come ciclo mestruale molto irregolare, acne importante, aumento della caduta o diradamento dei capelli o altre variazioni che possono suggerire una maggiore attività androgenica.

In particolare, una crescita dei peli molto rapida e marcata o associata a cambiamenti come abbassamento della voce o altri segni di virilizzazione richiede una valutazione medica.

Il punto quindi non è contare ogni singolo pelo, ma osservare come cambia nel tempo la distribuzione della peluria.

Qualche pelo isolato può essere del tutto normale. Una crescita progressiva di peli scuri e spessi in più zone sensibili agli androgeni, invece, può essere un motivo per parlarne con il ginecologo, il dermatologo o l’endocrinologo.

Approfondimento consigliato: Irsutismo: cos’è, quali sono i segnali e quando approfondire

Non tutte le pillole sono uguali: quali tipologie possono essere rilevanti per i peli?

Quando diciamo semplicemente “pillola” stiamo in realtà raggruppando contraccettivi con composizioni differenti.

Le due categorie principali sono la pillola combinata, che contiene estrogeno e progestinico, e la pillola solo progestinica, spesso chiamata anche minipillola.

Tipo Composizione generale Cosa è utile capire
Pillola combinata Estrogeno + progestinico Può modificare anche il contesto androgenico
Pillola solo progestinica Progestinico Ha un profilo ormonale differente
Formulazioni specifiche Dipende dai principi attivi La scelta deve essere valutata dal medico

Pillola combinata: estrogeno + progestinico

I contraccettivi combinati possono ridurre l’attività androgenica attraverso diversi meccanismi.

Per questo vengono utilizzati anche nel trattamento medico dell’irsutismo in alcune pazienti che non stanno cercando una gravidanza. Le linee guida dell’Endocrine Society, tuttavia, non indicano normalmente una specifica pillola orale come universalmente superiore alle altre per questo scopo.

C’è poi un’altra questione importante: i peli hanno tempi biologici lenti.

Se il contesto ormonale cambia oggi, non dobbiamo quindi aspettarci necessariamente di vedere un cambiamento evidente nella peluria domani. Quando una terapia viene utilizzata per l’irsutismo, la risposta viene infatti valutata nell’arco di mesi e non di pochi giorni.

Pillola solo progestinica

La pillola solo progestinica non contiene estrogeni e ha quindi caratteristiche differenti rispetto alla pillola combinata.

Non è corretto presumere che abbia automaticamente lo stesso effetto sulla componente androgenica o sulla crescita dei peli.

Inoltre esistono diversi tipi di progestinico: la formulazione utilizzata, il motivo per cui è stata prescritta e la situazione clinica della persona devono essere considerati nel loro insieme.

Anche il tipo di progestinico può essere rilevante

I progestinici non hanno tutti esattamente le stesse caratteristiche farmacologiche. Alcune formulazioni presentano proprietà più marcatamente antiandrogeniche di altre.

Questo però non significa che possiamo creare una classifica della pillola “migliore” o “peggiore” per i peli.

Per esempio, il drospirenone presenta proprietà antiandrogeniche. Esistono inoltre medicinali contenenti ciproterone acetato associato a estrogeni utilizzati in specifici contesti clinici di acne androgeno-dipendente o irsutismo. Questi ultimi hanno precise indicazioni e precauzioni e non devono essere considerati semplicemente una soluzione cosmetica contro i peli.

La scelta del contraccettivo deve quindi restare una decisione medica.

La pillola può far diminuire o aumentare i peli?

È probabilmente la domanda più importante di questo articolo. E la risposta corretta è: dipende.

In alcune persone, modificando il contesto androgenico, una terapia contraccettiva può contribuire nel tempo a rendere meno evidente la peluria nelle zone sensibili agli ormoni.

In altre il cambiamento può essere molto piccolo o praticamente assente.

Può anche capitare di accorgersi di una maggiore peluria dopo aver iniziato o cambiato pillola. Prima di concludere che sia stata necessariamente la pillola a provocarla, però, bisogna osservare meglio cosa sta succedendo.

Il cambiamento riguarda:

  • il numero di peli visibili?
  • il loro spessore?
  • il colore?
  • la velocità con cui sembrano ricrescere?
  • oppure sono comparsi peli più evidenti in una zona nuova?

Anche il momento in cui il cambiamento viene notato è importante.

“È successo dopo” non significa necessariamente “è successo a causa di”.

La crescita del pelo segue cicli relativamente lunghi. Per questo osservazioni fatte a pochi giorni dall’inizio o dal cambio di una terapia possono essere difficili da interpretare.

Ho notato un cambiamento dopo aver iniziato, cambiato o sospeso la pillola

Se hai notato una variazione, può essere utile ricostruire con un po’ di precisione quello che è successo.

Dopo l’inizio o un cambio di pillola

Segna quando hai iniziato la nuova formulazione e quando hai cominciato a percepire il cambiamento.

Osserva inoltre quali zone sono interessate.

Un aumento dei peli sul mento, per esempio, non è necessariamente equivalente a una sensazione di maggiore ricrescita sulle gambe.

Considera anche che tra una variazione biologica del follicolo e ciò che vediamo sulla superficie della pelle può esserci un certo ritardo.

Dopo la sospensione della pillola

La sospensione modifica nuovamente il contesto ormonale perché l’organismo non è più esposto agli ormoni forniti dal contraccettivo.

In alcune situazioni può quindi tornare a rendersi evidente una predisposizione che era già presente prima.

È più corretto descrivere il fenomeno in questo modo che affermare semplicemente che “smettere la pillola fa crescere i peli”.

Non esiste inoltre una tempistica identica per tutte.

Quando è utile parlarne con il ginecologo?

Se la variazione della peluria è comparsa in concomitanza con l’inizio, il cambio o la sospensione della pillola, parlarne con il ginecologo può aiutare a capire se la relazione temporale sia plausibile oppure se ci siano altri elementi da considerare.

Non serve presentarsi con una diagnosi già pronta. Molto più utile arrivare con alcune informazioni concrete.

Cosa annotare prima dell’appuntamento

Puoi prendere nota di:

  • nome della pillola o del contraccettivo assunto;
  • data approssimativa in cui hai iniziato ad assumerlo;
  • eventuale pillola utilizzata precedentemente;
  • momento in cui hai iniziato a notare il cambiamento;
  • zone del corpo interessate;
  • presenza di peli più numerosi, spessi o scuri;
  • eventuali altri cambiamenti comparsi nello stesso periodo;
  • farmaci o trattamenti che stai assumendo.

Sono informazioni semplici, ma possono aiutare il medico molto più di un generico “mi sono aumentati i peli”.

Cosa può valutare il ginecologo?

Il ginecologo può valutare se la formulazione utilizzata possa avere una relazione con ciò che stai osservando, considerando però anche perché quel contraccettivo è stato prescritto, la storia clinica e i fattori di rischio individuali.

La scelta di un contraccettivo combinato non dipende infatti soltanto dai suoi possibili effetti sulla pelle o sui peli: AIFA sottolinea la necessità di considerare i fattori di rischio individuali e le differenze esistenti tra le varie formulazioni.

Se necessario, il medico potrà inoltre decidere se abbia senso approfondire altri aspetti o coinvolgere figure come endocrinologo o dermatologo.

Importante: non cambiare o sospendere autonomamente la pillola perché hai notato più peli. Il cambiamento della peluria è un’informazione utile da riferire al ginecologo, ma la scelta del contraccettivo dipende dall’intero quadro clinico, non soltanto dai peli.

Quando i peli possono indicare che c’è altro da approfondire?

Non tutto ciò che accade ai peli dipende dalla contraccezione.

Possono entrare in gioco la predisposizione personale, l’età, altri farmaci oppure situazioni endocrine differenti.

Tra gli esempi più conosciuti ci sono la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) e alcune condizioni associate a un’eccessiva attività androgenica.

Questo non significa che una persona con qualche pelo sul mento abbia automaticamente la PCOS o un problema endocrino.

Una valutazione professionale diventa però particolarmente utile quando la crescita dei peli appare rapida, marcata, progressiva o interessa nuove aree, soprattutto se contemporaneamente sono comparsi altri cambiamenti significativi.

Le linee guida distinguono infatti la semplice presenza localizzata di peli indesiderati da un quadro di irsutismo che può richiedere una valutazione più approfondita. citeturn540572search1

Puoi approfondire  Peli sul viso nelle donne: possibili cause.

Pillola ed epilazione laser: perché la situazione ormonale viene considerata?

A questo punto possiamo collegare il discorso all’epilazione laser.

Il concetto più importante è distinguere due livelli diversi.

Contesto ormonale

può influenzare l’attività di alcuni follicoli

Epilazione laser

agisce direttamente sui peli e sui follicoli trattabili

Il laser, quindi, non modifica gli ormoni.

Allo stesso tempo, gli ormoni possono continuare a influenzare l’attività pilifera e la comparsa futura di nuovi peli, soprattutto nelle aree più androgeno-sensibili.

Questo è il motivo per cui conoscere la situazione ormonale aiuta a impostare aspettative più realistiche sul percorso.

Nelle persone con iperandrogenismo noto, per esempio, la gestione medica della componente ormonale e la rimozione diretta dei peli possono essere considerate parti differenti di un approccio complessivo. Anche le linee guida sull’irsutismo distinguono infatti gli interventi farmacologici dai sistemi di rimozione diretta del pelo, compresa la fotoepilazione.

Questo non significa che “la pillola potenzia il laser”. È una semplificazione eccessiva.

Significa invece che conoscere ciò che può stimolare la crescita dei peli permette di interpretare meglio i risultati e costruire un percorso più consapevole.

Durante la consulenza è quindi utile comunicare al centro i farmaci assunti e gli eventuali cambiamenti recenti della terapia.

Puoi approfondire con Come funziona l’epilazione laser.

Devo cambiare o sospendere la pillola prima del laser?

No: non è necessario sospendere autonomamente la pillola contraccettiva per iniziare un percorso di epilazione laser.

È però importante comunicare sempre al centro il nome del contraccettivo assunto e gli eventuali altri farmaci o integratori in uso.

Per maggiore cautela nei confronti di possibili fenomeni di fotosensibilizzazione, nei centri EpilExpress adottiamo un protocollo precauzionale: quando possibile consigliamo di effettuare la seduta laser a circa 20–24 ore di distanza dall’assunzione della pillola.

Un’altra possibilità pratica è effettuare prima la seduta laser e assumere successivamente la compressa, purché questo non comporti uno spostamento rispetto all’orario e alle modalità di assunzione prescritte.

La pillola non deve quindi essere saltata, sospesa o modificata autonomamente per effettuare il trattamento.

Il ginecologo o il medico prescrittore rimane il riferimento per qualsiasi decisione relativa alla terapia contraccettiva; il centro laser valuta invece pelle, pelo, zona da trattare, farmaci dichiarati ed eventuali altri fattori utili per eseguire il trattamento nelle condizioni più appropriate.

Il protocollo EpilExpress: quando compatibile con il normale orario di assunzione della pillola, preferiamo mantenere circa 20–24 ore di distanza tra l’assunzione e la seduta laser come ulteriore misura precauzionale. Non chiediamo mai di saltare o interrompere il contraccettivo.

In sintesi: come interpretare un cambiamento dei peli

Se hai notato più o meno peli dopo aver iniziato, cambiato o sospeso la pillola, evita conclusioni troppo rapide.

Gli ormoni possono influenzare alcuni follicoli, ma i contraccettivi hanno composizioni differenti e la risposta individuale può cambiare molto da persona a persona.

Un cambiamento della peluria può quindi essere collegato alla situazione ormonale senza essere necessariamente provocato dalla pillola.

Se la variazione è significativa o hai dubbi sulla terapia, parlane con il ginecologo.

Se invece stai valutando l’epilazione laser, conoscere il contesto ormonale permette di impostare il percorso con aspettative più corrette.

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