Cosa succede durante una seduta di epilazione laser : tutte le fasi del trattamento
Cosa succede davvero quando entri in cabina per una seduta di epilazione laser?
È una domanda più comune di quanto immagini. Chi non ha mai provato il trattamento può chiedersi come dovrà sistemarsi, cosa farà l’operatrice, quale sensazione proverà e quanto durerà l’appuntamento.
Qualcuno teme il dolore, altri si sentono in imbarazzo all’idea di scoprire alcune zone del corpo. Altri ancora immaginano macchinari complicati, luci misteriose e scene da film di fantascienza.
Nella realtà, una seduta di epilazione laser è composta da una serie di passaggi precisi:
-
controllo iniziale della pelle;
-
preparazione della zona;
-
protezione degli occhi, dei nei e dei tatuaggi;
-
scelta dei parametri;
-
eventuale impulso di prova;
-
trattamento della zona;
-
controllo finale;
-
applicazione del prodotto lenitivo;
-
indicazioni per le ore successive.
Sapere cosa accadrà aiuta a ridurre l’ansia e permette di affrontare il trattamento con maggiore tranquillità.
Una seduta laser non è un salto nel buio: è un trattamento controllato e adattato alle caratteristiche della pelle, del pelo e della zona.
Prima della seduta: accoglienza e controllo iniziale
Ogni appuntamento dovrebbe iniziare con una breve verifica della pelle.
Prima di utilizzare il macchinario, l’operatrice controlla:
-
lo stato della zona;
-
la presenza di arrossamenti;
-
eventuali irritazioni da rasatura;
-
ferite o abrasioni;
-
segni di esposizione al sole;
-
presenza di abbronzatura;
-
corretta preparazione del pelo;
-
reazioni avute dopo l’appuntamento precedente;
-
farmaci o terapie iniziati recentemente.
Questa fase richiede pochi minuti, ma è fondamentale.
Anche quando il trattamento è già iniziato da tempo, l’operatrice deve sapere se qualcosa è cambiato dall’ultima seduta.
Hai iniziato un antibiotico? Hai utilizzato una nuova crema dermatologica? Ti sei esposto al sole? La rasatura ha provocato irritazione?
Sono tutte informazioni utili per decidere se procedere e come regolare il macchinario.
Nessun interrogatorio da laboratorio: bastano alcune domande chiare e un controllo attento della pelle.
Perché il controllo viene ripetuto a ogni seduta?
Perché la pelle non è sempre uguale.
Tra un appuntamento e l’altro possono cambiare:
-
l’esposizione solare;
-
il livello di abbronzatura;
-
la sensibilità cutanea;
-
i prodotti utilizzati;
-
i farmaci assunti;
-
la quantità di peli presenti;
-
lo spessore della ricrescita;
-
la risposta al trattamento precedente.
Per questo motivo i parametri non dovrebbero essere copiati automaticamente da una seduta all’altra.
L’operatrice osserva la pelle e adatta il trattamento alla situazione reale di quel momento.
Come ci si prepara in cabina?
Una volta completato il controllo iniziale, si passa alla preparazione della zona.
Non devi necessariamente spogliarti completamente.
A seconda dell’area trattata, potrai:
-
scoprire soltanto la parte interessata;
-
indossare biancheria monouso;
-
accomodarti sul lettino;
-
utilizzare un telo per coprire le zone non coinvolte;
-
posizionarti nel modo più comodo per permettere all’operatrice di lavorare.
La privacy deve essere rispettata durante tutto il trattamento.
L’operatrice scopre soltanto la zona necessaria e mantiene il resto del corpo coperto. Prima di procedere può spiegarti come posizionarti e chiederti se ti senti a tuo agio.
L’imbarazzo iniziale è normale, soprattutto quando si trattano zone intime. In un centro specializzato, però, il trattamento viene gestito con professionalità e naturalezza.
Bisogna togliere tutti i vestiti?
No. Dipende dalla zona da trattare.
Per esempio:
-
per le ascelle basta scoprire le braccia;
-
per il viso non è necessario cambiarsi;
-
per le gambe si scoprono soltanto gli arti inferiori;
-
per la schiena viene lasciato libero il dorso;
-
per l’inguine rimane accessibile solo l’area interessata;
-
per petto e addome si solleva o si rimuove la parte superiore dell’abbigliamento.
L’obiettivo non è lasciarti più scoperto del necessario, ma permettere all’operatrice di raggiungere correttamente la zona.
Pulizia e preparazione della pelle
Prima di iniziare, la pelle viene controllata e, se necessario, detersa.
Sulla zona non dovrebbero essere presenti:
-
deodorante;
-
profumo;
-
olio;
-
crema;
-
make-up;
-
residui di cosmetici.
Questi prodotti possono essere rimossi prima del trattamento.
La pelle deve essere pulita, asciutta e libera da sostanze che potrebbero interferire con il passaggio del manipolo o irritare la superficie cutanea.
Se la zona è stata rasata correttamente, il pelo sarà molto corto in superficie ma ancora presente all’interno del follicolo.
Cosa succede se i peli sono troppo lunghi?
Se i peli sono troppo lunghi, l’operatrice valuta come procedere.
In alcuni casi possono essere accorciati. In altri, soprattutto quando la preparazione non consente di effettuare il trattamento in modo uniforme, la seduta può essere rimandata.
Un pelo troppo lungo può:
-
assorbire energia sopra la superficie cutanea;
-
aumentare la sensazione di calore;
-
produrre odore di pelo bruciato;
-
rendere il passaggio meno uniforme.
Per questo è importante seguire le indicazioni ricevute su quando e come utilizzare il rasoio.
Per approfondire puoi leggere anche la guida Come prepararsi alla prima seduta di epilazione laser.
Protezione di occhi, nei e tatuaggi
Prima di attivare il macchinario vengono adottate le misure di protezione necessarie.
Cliente e operatrice indossano occhiali specifici per il dispositivo utilizzato.
Vengono inoltre controllati:
-
nei evidenti;
-
tatuaggi;
-
aree irritate;
-
abrasioni;
-
zone che non devono essere trattate.
Tatuaggi e aree molto pigmentate vengono esclusi dal passaggio diretto dell’energia luminosa. Anche eventuali nei possono essere coperti o evitati, secondo il protocollo adottato.
Gioielli, piercing o accessori vengono rimossi quando ostacolano il trattamento o si trovano troppo vicini alla zona.
Perché gli occhiali protettivi sono obbligatori?
Gli occhi devono essere protetti dall’energia luminosa prodotta dal dispositivo.
Gli occhiali vanno indossati anche quando si tiene lo sguardo chiuso.
Non sono un accessorio facoltativo e non servono a rendere la cabina più futuristica: fanno parte delle normali procedure di sicurezza.
Come vengono scelti i parametri?
Non esiste una potenza universale adatta a tutti.
Prima e durante la seduta, l’operatrice considera:
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fototipo;
-
colore del pelo;
-
spessore;
-
densità;
-
zona trattata;
-
sensibilità individuale;
-
profondità del pelo;
-
risposta alle sedute precedenti;
-
tecnologia utilizzata.
A seconda del dispositivo possono essere regolati diversi elementi, tra cui:
-
livello di energia;
-
durata dell’impulso;
-
frequenza;
-
velocità di scorrimento;
-
raffreddamento.
La regolazione deve essere personalizzata. Utilizzare sempre la stessa impostazione per ogni persona e per ogni zona non significa rendere il lavoro più semplice: significa ignorare le differenze reali tra pelle e pelo.
La potenza più alta è sempre migliore?
No.
Un parametro più elevato non garantisce automaticamente un risultato migliore. Se non è adatto alla pelle e alla zona, può aumentare il fastidio e la probabilità di reazioni indesiderate.
Il trattamento efficace non è quello “più forte”, ma quello correttamente calibrato.
In altre parole, non è una gara a chi sopporta di più.
Il test iniziale su una piccola area
Prima di procedere sull’intera zona, l’operatrice può effettuare uno o più impulsi di prova.
Questo permette di:
-
verificare la sensazione percepita;
-
osservare la risposta immediata della pelle;
-
controllare il comfort;
-
confermare i parametri;
-
modificare l’intensità quando necessario.
Da EpilExpress puoi provare gratuitamente la tecnologia prima di iniziare il percorso.
La prova gratuita consente di conoscere il trattamento, capire cosa si sente e permettere all’operatrice di osservare la risposta della pelle.
Non comporta l’obbligo di acquistare pacchetti o sottoscrivere contratti.
Cosa si sente durante l’epilazione laser?
La sensazione non è identica per tutti.
Durante il trattamento potresti percepire:
-
calore;
-
pizzicore;
-
piccoli colpetti;
-
una sensazione simile a un elastico leggero;
-
freddo prodotto dal sistema di raffreddamento;
-
maggiore sensibilità in alcune zone.
La percezione dipende da diversi fattori:
-
zona trattata;
-
quantità di peli;
-
spessore del pelo;
-
sensibilità personale;
-
fase del ciclo mestruale;
-
parametri utilizzati;
-
sistema di raffreddamento.
Le zone con peli più spessi o maggiore densità possono risultare più sensibili.
L’epilazione laser fa male?
Nella maggior parte dei casi il trattamento è ben tollerato, ma non è corretto promettere che non si sentirà assolutamente nulla.
Le zone considerate più sensibili possono essere:
-
inguine;
-
baffetti;
-
ascelle;
-
collo;
-
caviglie.
La sensazione è generalmente breve e termina quando il manipolo si sposta sul punto successivo.
Da EpilExpress utilizziamo sistemi di raffreddamento studiati per migliorare il comfort e proteggere la superficie della pelle.
Se durante la seduta il fastidio diventa eccessivo, puoi dirlo subito all’operatrice. I parametri possono essere controllati e, quando necessario, modificati.
Come viene passato il manipolo sulla pelle?
Il manipolo può essere utilizzato in modi differenti, in base alla tecnologia e al protocollo scelto.
Il trattamento può avvenire:
-
con impulsi singoli;
-
a scorrimento;
-
procedendo progressivamente su sezioni ordinate.
L’operatrice divide idealmente la zona in aree, così da ridurre il rischio di saltare punti o creare sovrapposizioni eccessive.
Durante il passaggio controlla continuamente:
-
il colore della pelle;
-
il livello di rossore;
-
la reazione dei follicoli;
-
la sensazione riferita dal cliente;
-
la regolarità del trattamento.
Non si tratta quindi di passare il manipolo velocemente e sperare che abbia colpito tutto. La zona viene trattata seguendo un ordine preciso.
È normale sentire odore di pelo bruciato?
Può capitare.
L’odore può dipendere dai piccoli residui di pelo presenti sopra la pelle. Non significa automaticamente che la cute si stia bruciando.
Se però avverti un calore anomalo o una sensazione intensa e persistente, devi comunicarlo subito all’operatrice.
Quanto dura una seduta di epilazione laser?
La durata dipende soprattutto dalla dimensione della zona.
Indicativamente:
-
baffetti: pochi minuti;
-
ascelle: circa 10 minuti;
-
inguine: circa 10-15 minuti;
-
schiena: circa 20-30 minuti;
-
gambe: circa 30-45 minuti;
-
total body: variabile in base al numero e all’estensione delle zone.
Questi tempi sono soltanto orientativi.
La durata può cambiare in base a:
-
superficie da trattare;
-
densità dei peli;
-
tecnologia utilizzata;
-
preparazione della zona;
-
presenza di nei e tatuaggi da proteggere;
-
necessità di modificare i parametri;
-
sensibilità della persona.
Le aree piccole possono essere trattate anche durante una pausa. Per gambe, schiena o più zone abbinate è invece necessario prevedere un appuntamento più lungo.
Cosa succede subito dopo il trattamento?
Terminato il passaggio del manipolo, l’operatrice controlla nuovamente la zona.
Verifica:
-
eventuali arrossamenti;
-
reazione dei follicoli;
-
livello di calore;
-
presenza di sensibilità anomala.
Successivamente può applicare un prodotto lenitivo e fornire le indicazioni da seguire nelle ore successive.
Da EpilExpress utilizziamo o consigliamo la nostra emulsione formulata con:
-
aloe vera;
-
azulene;
-
protezione solare SPF 30.
Il prodotto aiuta a lenire la pelle e a proteggerla dopo il trattamento.
Quali reazioni possono comparire?
Dopo la seduta possono comparire:
-
lieve rossore;
-
sensazione di calore;
-
piccoli rilievi intorno ai follicoli;
-
sensibilità temporanea.
Queste manifestazioni possono essere una normale risposta della pelle e tendono generalmente a ridursi nel giro di poche ore.
Se la reazione appare molto intensa, peggiora o persiste più del previsto, è importante contattare il centro.
Cosa non fare dopo la seduta?
Dopo il trattamento è consigliabile:
-
non esporsi al sole per almeno 48 ore;
-
evitare lampade abbronzanti;
-
non strofinare energicamente la pelle;
-
evitare scrub e peeling;
-
non utilizzare prodotti aggressivi;
-
evitare sauna e bagno turco nelle ore successive;
-
limitare le attività che aumentano molto calore e sudorazione;
-
non applicare profumi o deodoranti irritanti sulla zona;
-
utilizzare il prodotto lenitivo consigliato.
Il protocollo EpilExpress prevede:
-
niente sole nelle 48 ore precedenti;
-
niente sole nelle 48 ore successive;
-
utilizzo dell’emulsione con aloe vera, azulene e SPF 30;
-
controllo della pelle prima di ogni appuntamento.
La possibilità di effettuare il laser durante tutto l’anno non significa trattare una pelle scottata o intensamente abbronzata senza precauzioni.
Quando cadono i peli dopo la seduta?
I peli non spariscono necessariamente appena termina il trattamento.
Nei giorni successivi possono:
-
sembrare ancora in crescita;
-
fuoriuscire lentamente;
-
cadere durante la doccia;
-
staccarsi quando si asciuga delicatamente la pelle.
Non bisogna utilizzare ceretta o pinzetta per accelerare la caduta.
Tra una seduta e l’altra si utilizza normalmente il rasoio, così il pelo rimane presente all’interno del follicolo.
La caduta progressiva non deve essere confusa con una nuova ricrescita. In molti casi il fusto trattato viene semplicemente espulso dalla pelle nei giorni successivi.
Per capire perché servono più appuntamenti puoi leggere Epilazione laser e ciclo di crescita del pelo.
Come viene stabilita la seduta successiva?
L’appuntamento successivo non viene fissato soltanto in base al calendario.
L’intervallo dipende da:
-
zona;
-
ciclo di crescita;
-
velocità di ricrescita;
-
risposta ottenuta;
-
fattori ormonali;
-
stagione;
-
tecnologia utilizzata.
Effettuare sedute troppo ravvicinate non accelera automaticamente il risultato.
L’obiettivo è trattare nuovi peli quando si trovano nella fase di crescita più adatta. Per questo gli intervalli possono cambiare durante il percorso.
Cosa succede durante la prova gratuita da EpilExpress?
Da EpilExpress il percorso inizia con una prova gratuita.
Durante l’appuntamento:
-
ascoltiamo le tue esigenze;
-
osserviamo la zona;
-
controlliamo pelle e pelo;
-
verifichiamo eventuali farmaci e condizioni cutanee;
-
spieghiamo le tecnologie disponibili;
-
effettuiamo una prova;
-
comunichiamo il prezzo della zona;
-
forniamo una stima realistica del percorso;
-
illustriamo le regole da seguire prima e dopo il trattamento.
Da oltre dieci anni ci occupiamo di epilazione professionale utilizzando laser a diodo e luce pulsata professionale.
Il percorso viene personalizzato e può essere pagato una seduta alla volta, senza obbligo di sottoscrivere contratti o finanziamenti.
La prova gratuita serve proprio a capire come funziona il trattamento prima di decidere.
Cosa chiedere prima di iniziare?
Prima di iniziare un percorso puoi chiedere:
-
quale tecnologia verrà utilizzata;
-
perché è adatta alla tua pelle;
-
quante sedute potrebbero servire;
-
quanto dureranno gli appuntamenti;
-
quali reazioni sono considerate normali;
-
quali prodotti utilizzare;
-
come comportarti durante l’estate;
-
come vengono protetti nei e tatuaggi;
-
se è obbligatorio acquistare un pacchetto;
-
se puoi interrompere il percorso.
Un centro professionale dovrebbe rispondere in modo chiaro, senza promesse irrealistiche e senza trasformare la prova in una gara di vendita.
Una seduta laser, passo dopo passo
Prima
-
controllo della pelle;
-
verifica della rasatura;
-
comunicazione di eventuali cambiamenti;
-
preparazione della zona;
-
protezione di nei e tatuaggi.
Durante
-
occhiali protettivi;
-
eventuale test iniziale;
-
regolazione dei parametri;
-
trattamento ordinato della zona;
-
raffreddamento;
-
controllo continuo della pelle.
Dopo
-
verifica finale;
-
applicazione del prodotto lenitivo;
-
indicazioni post-trattamento;
-
programmazione del prossimo appuntamento.
Conclusioni
Durante una seduta di epilazione laser non si dovrebbe procedere in modo automatico.
Ogni fase serve a:
-
controllare la pelle;
-
scegliere i parametri;
-
proteggere le zone sensibili;
-
migliorare il comfort;
-
ridurre il rischio di reazioni indesiderate;
-
monitorare la risposta al trattamento.
La parte più difficile, spesso, è soltanto immaginare cosa accadrà.
Dopo aver visto come si svolge la seduta, il trattamento diventa molto più semplice, concreto e familiare.
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Valuteremo la pelle, il pelo e la zona da trattare, spiegandoti ogni fase del percorso senza obblighi e senza vincoli contrattuali.
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Domande frequenti sulla seduta di epilazione laser
Quanto dura una seduta di epilazione laser?
Dipende dalla zona. Le aree piccole possono richiedere pochi minuti, mentre gambe, schiena e trattamenti combinati richiedono più tempo.
Bisogna spogliarsi completamente?
No. Viene scoperta soltanto la zona da trattare, mentre il resto del corpo rimane coperto.
Cosa si sente durante il laser?
La sensazione può essere simile a un pizzicore, un breve calore o un piccolo colpetto elastico. Il sistema di raffreddamento aiuta a rendere il trattamento più confortevole.
È normale vedere la pelle rossa dopo la seduta?
Un lieve rossore temporaneo può comparire. Se la reazione è intensa, insolita o persistente, deve essere segnalata al centro.
I peli cadono subito dopo il laser?
Non sempre. Possono fuoriuscire e cadere progressivamente nei giorni successivi. Non bisogna utilizzare pinzetta o ceretta per accelerare il processo.
Posso fare la doccia dopo la seduta?
Generalmente sì, utilizzando acqua non troppo calda e senza strofinare energicamente la zona. È comunque importante seguire le indicazioni ricevute dal centro.
Posso andare al sole dopo il laser?
È necessario evitare l’esposizione solare nelle 48 ore successive e utilizzare la protezione consigliata. Una pelle scottata o intensamente abbronzata deve sempre essere valutata prima del trattamento.






